La corrente elettrica

Gli elettroni dentro un filo di rame

In un filo di rame ci sono moltissimi elettroni liberi, che si agitano in tutte le direzioni a centinaia di chilometri al secondo. Quando la pila crea un campo nel filo, a questo moto disordinato si aggiunge una lenta deriva comune: è la corrente elettrica. La deriva è sorprendentemente lenta, ma la luce si accende subito, perché il campo si propaga lungo il filo quasi alla velocità della luce.

Velocità di deriva —
Tempo per avanzare di un metro —
Elettroni che passano in un secondo —
Carica in un minuto —
I = ΔQ / Δt
I = n e A vd

La corrente è la carica che attraversa una sezione del filo in un secondo: un ampere è un coulomb al secondo, cioè più di sei miliardi di miliardi di elettroni al secondo. La scena li conta mentre attraversano la linea tratteggiata.

Nel rame ci sono circa 8,5 · 10²⁸ elettroni liberi per metro cubo. Da I = n e A vd viene la velocità di deriva: con 1 A in un filo da 1 mm² è meno di un decimo di millimetro al secondo. Un elettrone impiega ore a percorrere un metro di filo.

Il moto disordinato (agitazione termica) è molto più veloce della deriva, ma non porta carica da nessuna parte: in media si annulla. Nel disegno la deriva è molto ingrandita rispetto all’agitazione. Gli elettroni vanno dal polo negativo al positivo; la corrente convenzionale ha il verso opposto.

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