La carica elementare

L’esperimento di Millikan: la goccia sospesa

Millikan spruzzò minuscole gocce d’olio fra due armature orizzontali e le osservò al microscopio. Una goccia carica è spinta in su dal campo e tirata in giù dal peso: regolando la tensione si può tenerla ferma. Ripetendo la misura con molte gocce scoprì che le cariche erano sempre multipli interi di uno stesso valore, la carica elementare.

Carica della goccia —
Tensione che la ferma —
La goccia —
Velocità —
in equilibrio: q E = m g, q = m g d / V
q = n e, e = 1,602 · 10⁻¹⁹ C

La goccia ha raggio 1 μm e densità 870 kg/m³: pesa 3,6 · 10⁻¹⁴ N. Le armature distano 1 cm. Con la goccia carica negativamente e l’armatura superiore positiva, la forza elettrica q V / d è verso l’alto.

Se la forza elettrica supera il peso la goccia sale, se è minore scende; in entrambi i casi l’attrito dell’aria (legge di Stokes) la porta subito a una velocità costante di frazioni di millimetro al secondo. Quando le due forze sono uguali la goccia resta ferma: da lì q = m g d / V.

Le tensioni di equilibrio sono 2230 V diviso 1, 2, 3… : la carica della goccia è sempre un multiplo intero di e. Millikan pubblicò nel 1913 un valore di e entro l’1 % di quello attuale, e ricevette il Nobel nel 1923.

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