L’angolo di Brewster: la luce riflessa si polarizza
Quando la luce si riflette su una superficie trasparente, le due componenti del campo elettrico si riflettono in modo diverso: quella che vibra perpendicolare al piano di incidenza (s) più di quella che vibra nel piano (p). All’angolo di Brewster la componente p non si riflette più: la luce riflessa è completamente polarizzata.
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a θB: raggio riflesso ⊥ raggio rifratto
Il campo elettrico della luce rifratta fa oscillare gli elettroni del vetro, che irradiano la luce riflessa. Una carica che oscilla non irradia lungo la direzione della propria oscillazione. Quando il raggio riflesso è perpendicolare a quello rifratto, gli elettroni che oscillano nel piano di incidenza (componente p) vibrano proprio lungo la direzione riflessa: la componente p non si riflette.
Riflesso e rifratto sono perpendicolari quando θ + θr = 90°; con la legge di Snell diventa tan θB = n. Per il vetro (n = 1,5) θB = 56,3°, per l’acqua 53,1°. Nel disegno i puntini sono la componente s, le frecce la p.
La luce del Sole riflessa dall’acqua o dall’asfalto è quindi in gran parte polarizzata orizzontalmente: gli occhiali polarizzati, con l’asse verticale, la bloccano ed eliminano i riflessi. I fotografi fanno lo stesso con un filtro polarizzatore.
L’animazione mostra, la spiegazione fa capire
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