La pioggia vista dall’auto arriva di sbieco
In una giornata senza vento la pioggia cade in verticale. Da un’auto in movimento, però, le gocce sembrano arrivare di sbieco, contro il parabrezza: la loro velocità rispetto all’auto è la velocità della pioggia meno quella dell’auto.
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tan α = V / vpioggia
Rispetto all’auto ogni goccia ha una velocità v’ = v − V: alla caduta verticale si aggiunge una componente orizzontale all’indietro, uguale e contraria alla velocità dell’auto. Per questo le gocce sembrano venire dal davanti.
L’angolo con la verticale è dato da tan α = V / v: a 43 km/h, con gocce da 7 m/s, è già 60°. Il lunotto posteriore di un’auto in corsa resta quasi asciutto.
Allo stesso modo chi corre sotto la pioggia deve inclinare l’ombrello in avanti. Un fenomeno simile, con la luce delle stelle al posto delle gocce e la Terra al posto dell’auto, è l’aberrazione della luce, scoperta da Bradley nel 1725.
L’animazione mostra, la spiegazione fa capire
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