Il calore specifico

Il calore specifico: chi si scalda prima sullo stesso fornello

Cinque sostanze, un chilo ciascuna, sullo stesso fornello: ricevono lo stesso calore ogni secondo, ma la loro temperatura sale in modo molto diverso. Il calore specifico c dice quanti joule servono per scaldare un chilogrammo di un grado: più è grande, più la sostanza è «lenta» a scaldarsi.

Calore fornito a ciascuno —
Aumento dell’acqua —
Aumento del rame —
Acqua / rame: calori specifici —
Q = c · m · ΔT

A parità di calore e di massa, l’aumento di temperatura è inversamente proporzionale al calore specifico: il rame (385 J/(kg·°C)) si scalda quasi undici volte più in fretta dell’acqua (4186). Nel grafico, la pendenza di ogni retta è P / (c m).

L’acqua ha uno dei calori specifici più grandi che ci siano: accumula molto calore scaldandosi poco, e lo restituisce piano. Per questo il mare d’estate è più fresco della sabbia e d’inverno mitiga il clima delle coste.

Il prodotto c · m si chiama capacità termica: è il calore che serve per scaldare di un grado quel corpo, tutto intero. Raddoppia la massa e tutte le rette diventano meno ripide della metà.

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