Gli urti nel piano

Il biliardo: dopo l’urto le palle partono ad angolo retto

Una palla da biliardo colpisce di striscio una palla ferma uguale. La quantità di moto si conserva come vettore: la somma delle quantità di moto dopo l’urto è uguale a quella di prima. Se l’urto è elastico e le masse sono uguali, le due palle partono sempre ad angolo retto.

Deviazione della palla bianca —
Direzione della palla colpita —
Angolo fra le due —
Velocità dopo (bianca / colpita) —
p = pA’ + pB’ (somma di vettori)
masse uguali, urto elastico: angolo = 90°

Nel piano la conservazione della quantità di moto vale per le due componenti: il vettore p di prima è la somma dei due vettori di dopo. Il riquadro mostra il triangolo: p, pA’ e pB’.

La palla colpita parte lungo la retta che unisce i centri nel momento del contatto: è la direzione della forza. Per la bianca resta solo la componente perpendicolare. Con masse uguali, la conservazione dell’energia (p² = pA’² + pB’²) è il teorema di Pitagora: il triangolo è rettangolo.

Colpendo in pieno (parametro zero) la bianca si ferma e l’altra parte dritta, come nei carrelli. Più il colpo è di striscio, più la palla colpita parte di lato e piano, e la bianca prosegue quasi dritta.

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