Il momento d’inerzia

Il momento d’inerzia: conta dove sta la massa

Per le rotazioni la massa non basta a dire quanto un corpo resiste: conta anche come è distribuita. Il momento d’inerzia somma le masse moltiplicate per il quadrato della loro distanza dall’asse. Allontanare le masse del doppio vuol dire quadruplicare il momento d’inerzia, e dividere per quattro l’accelerazione angolare.

Momento d’inerzia di A —
Momento d’inerzia di B —
Accelerazione angolare di A —
Accelerazione angolare di B —
I = Σ m r² → qui I = 2 m d²
α = τ / I

Il momento d’inerzia I = Σ m r² è per le rotazioni quello che la massa è per le traslazioni: misura quanto è difficile cambiare la velocità angolare. Si misura in kg·m².

Ogni pezzetto di massa conta con il quadrato della sua distanza dall’asse. Qui le masse sono due, uguali, alla distanza d: I = 2 m d² (l’asta è leggera). Con d tre volte più grande, I è nove volte più grande.

Lo stesso motorino dà a tutti e due lo stesso momento τ = 0,02 N·m, e α = τ / I. Per questo un funambolo tiene un’asta lunga: con un momento d’inerzia grande, ogni piccola spinta lo fa ruotare pochissimo e ha il tempo di correggersi.

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