Il moto di una massa attaccata a una molla

Una massa su una molla: il periodo dipende da m e da k

Un blocco su un piano senza attrito, attaccato a una molla, viene spostato e lasciato. La forza elastica lo riporta sempre verso l’equilibrio: il blocco oscilla con un periodo T = 2π √(m / k). Più massa, oscillazioni più lente; molla più dura, più veloci. L’ampiezza non conta.

Periodo T —
Frequenza f = 1 / T —
Velocità massima —
Posizione x —
T = 2π √(m / k)

La forza elastica −k x è sempre diretta verso la posizione di equilibrio e cresce con la distanza: il blocco accelera verso il centro, lo supera per inerzia, rallenta, torna indietro. È il moto armonico, e il suo grafico x-t è una sinusoide.

Il periodo dipende solo da m e k: quadruplica la massa e il periodo raddoppia. Cambia l’ampiezza: il blocco fa più strada, ma va più veloce, e ci mette lo stesso tempo. Su questo si basano gli orologi a bilanciere.

La freccia blu è la velocità, massima al centro; quella teal è la forza della molla, massima agli estremi, dove il blocco si ferma per un istante.

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