Quattro forze, due lavori, una velocità
La cassa da 20 kg trascinata con l’attrito: si fa l’elenco delle forze con il loro lavoro, poi si lascia partire la cassa. L’energia cinetica cresce esattamente quanto il lavoro totale, metro dopo metro.
Il tuo dispositivo è impostato per ridurre le animazioni, quindi la scena è ferma: premi Avvia quando vuoi vederla in movimento.
| Forza | Modulo | Angolo | Lavoro |
|---|---|---|---|
| traino F | — | — | — |
Delle quattro forze solo due lavorano: peso e reazione sono verticali, lo spostamento è orizzontale, e con un angolo di 90° il lavoro è zero. Scriverle comunque nella tabella non è tempo perso: dimostra che ci hai pensato. La reazione, poi, non vale mg: la componente F sin α tira in su e alleggerisce il pavimento.
L’attrito compie lavoro negativo, ma la cassa accelera lo stesso, perché a decidere è il segno del lavoro totale. Le due barre in alto crescono insieme: il teorema non ha bisogno né del tempo né dell’accelerazione, basta il bilancio dei lavori.
Premi «Dimentica l’attrito»: il conto che usa solo WF prevede una velocità più alta di quella vera. È l’errore più frequente del capitolo, e il rimedio è l’elenco completo delle forze.
Con «Attrito = μN» l’attrito non è più un dato: vale μ·N, e N = mg − F sin α. Alzando la forza o inclinandola di più il pavimento viene alleggerito e l’attrito cala; se F sin α supera il peso, la cassa si stacca e il trascinamento finisce.
L’animazione mostra, la spiegazione fa capire
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