La camera oscura: un foro, e l’immagine si capovolge
Una scatola chiusa con un piccolo foro su una faccia: sulla parete di fondo compare l’immagine capovolta di ciò che sta fuori. Da ogni punto dell’albero passa per il foro un sottile pennello di luce, che va dritto fino al fondo.
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macchia di un punto = foro · (p + q) / p
Il raggio che parte dalla cima dell’albero passa per il foro e, andando dritto, arriva in basso sulla parete di fondo; quello dal piede arriva in alto. Per questo l’immagine è capovolta. I due triangoli, fuori e dentro la scatola, sono simili: l’immagine sta all’albero come q sta a p.
Il foro non è un punto: da ogni punto dell’albero passa un pennellino largo quanto il foro, che sul fondo fa una macchia un po’ più grande. Un foro grande fa entrare più luce, ma le macchie si sovrappongono e l’immagine è sfocata; un foro piccolo la rende nitida ma scura.
La macchina fotografica è una camera oscura con una lente al posto del foro: la lente raccoglie molta luce e la concentra di nuovo in un punto. Anche l’occhio funziona così, e l’immagine sulla retina è capovolta: la raddrizza il cervello.
L’animazione mostra, la spiegazione fa capire
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