La legge della riflessione: angolo di uscita uguale all’angolo di arrivo
Un fascio di luce arriva su una superficie e torna indietro. Su uno specchio ogni raggio forma con la normale lo stesso angolo all’andata e al ritorno, e il fascio resta ordinato. Su una superficie ruvida ogni pezzetto ha la sua normale, e la luce va in tutte le direzioni.
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i e r si misurano dalla normale
La normale è la retta perpendicolare alla superficie nel punto colpito. La legge della riflessione dice due cose: il raggio riflesso sta nello stesso piano del raggio incidente e della normale, e forma con la normale lo stesso angolo, r = i.
Gli angoli si misurano dalla normale, non dalla superficie: un raggio quasi radente ha un angolo di incidenza vicino a 90°. Il raggio che arriva perpendicolare (i = 0) torna indietro su se stesso.
Una superficie ruvida riflette con la stessa legge, ma ogni pezzetto è inclinato a modo suo: è la riflessione diffusa. È per questo che un foglio di carta si vede da ogni posizione, mentre in uno specchio si vede solo ciò che la legge della riflessione manda verso l’occhio.
L’animazione mostra, la spiegazione fa capire
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