Lo specchio sferico convesso

Lo specchio convesso: sempre più piccola, sempre diritta

Uno specchio convesso fa divergere i raggi paralleli all’asse, come se venissero da un fuoco virtuale dietro lo specchio. L’immagine di un oggetto è sempre virtuale, diritta e più piccola, e sta fra lo specchio e il fuoco.

Distanza dell’immagine q —
Ingrandimento G = −q / p —
Altezza dell’immagine (oggetto 5 cm) —
L’immagine è —
1/p + 1/q = 1/f, con f = −R / 2
G = −q / p

Per lo specchio convesso il fuoco sta dietro lo specchio e la distanza focale si prende negativa. I tre raggi sono gli stessi dello specchio concavo: il parallelo all’asse si riflette come se venisse da F, quello diretto verso F torna parallelo, quello sul vertice si riflette simmetrico.

I raggi riflessi si allontanano fra loro: si incontrano solo i loro prolungamenti, dietro lo specchio. Dalla formula q è sempre negativo e più piccolo di f in valore assoluto: l’immagine è virtuale, diritta e rimpicciolita, qualunque sia la posizione dell’oggetto.

Per questo lo specchio convesso allarga il campo visivo: si usa per gli specchietti delle auto e agli incroci. Il prezzo è che gli oggetti sembrano più lontani di quanto sono.

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