L’effetto di più forze su un corpo rigido

Due forze parallele, e il punto dove cade la risultante

Su un’asta agiscono due forze parallele. La loro risultante vale la somma (con il segno) e sta sulla retta che divide la distanza in parti inversamente proporzionali alle forze. Appoggiando l’asta proprio lì, sta in equilibrio.

Risultante R —
Distanza di R da F₁ —
Distanza di R da F₂ —
F₁·d₁ = F₂·d₂ (N·m) —
risultante: R = F₁ + F₂
dove cade: F₁ · d₁ = F₂ · d₂

Per un corpo rigido non conta solo quanto vale una forza, ma anche dove è applicata. Due forze parallele si possono sostituire con una sola, la risultante, a patto di metterla nel punto giusto.

Il punto giusto è quello per cui F₁ · d₁ = F₂ · d₂: la forza più grande ha la distanza più piccola. È la stessa regola dell’altalena, e della leva.

Rendi F₂ negativa (verso l’alto): con forze discordi la risultante è la differenza e cade fuori dall’asta, dalla parte della più grande. Se le due forze sono uguali e opposte non c’è risultante: è una coppia, e la trovi nella scena 11.

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