Solido, liquido, gas: le stesse particelle a temperature diverse
Quarantadue particelle che si attraggono quando sono vicine e si respingono se si toccano. A bassa temperatura restano ferme in un reticolo: è un solido. Scaldandole vibrano di più, il reticolo si rompe e scorrono restando unite: un liquido. Ancora più calde, si staccano del tutto: un gas.
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Lo stato di una sostanza dipende da una gara: l’attrazione fra le particelle tende a tenerle unite, l’agitazione termica a separarle. Nel solido vince l’attrazione: ogni particella vibra attorno a un posto fisso. Nel gas vince l’agitazione.
Nel liquido le due si equivalgono: le particelle restano a contatto, ma si scambiano di posto continuamente. Per questo un liquido ha un volume proprio ma non una forma propria.
È un modello, con unità di misura sue: le temperature non sono in gradi. Ma il meccanismo è quello vero, ed è ispirato alla simulazione PhET «Stati della materia», rifatta qui.
L’animazione mostra, la spiegazione fa capire
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