Paragrafo 11 · Curiosità: il ciclista e il toast

Sulla carta basta un toast

Il lavoro per scalare il Monte Grappa, tradotto in cibo: sulla carta un toast. Poi il rendimento del corpo e gli attriti moltiplicano il conto quasi per sei.

Trascina i due pallini sulla salita per cambiare la quota di partenza e quella d’arrivo. Porta il rendimento al 100% e gli attriti a zero: resta il conto «sulla carta».

Lavoro contro la gravità —
Sulla carta —
Energia del cibo —
Nella realtà —
energia del cibo = (mgh + W attriti) / rendimento

Il lavoro contro la gravità dipende solo dal dislivello: tornanti, pendenza e lunghezza della strada non entrano in mgh. Con 70 kg e 1600 m fa poco più di un megajoule: meno di un toast prosciutto e formaggio, che ne vale circa 300 kcal, cioè 1,26 MJ.

Ma il confronto nasconde due fatti. Il corpo umano trasforma in lavoro solo il 20–25% dell’energia chimica del cibo, e il resto diventa calore: il rendimento divide, non moltiplica. E al lavoro contro la gravità si somma quello contro attriti e aria. Nella realtà la salita costa circa 1500 kcal.

L’energia del cibo è energia chimica, chiusa nei legami delle molecole: non dipende dal moto né dalla posizione. Nessun joule sparisce — quello che non diventa mgh scalda il ciclista, la bici e l’aria.

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