Due fili paralleli: si attirano o si respingono
Ogni filo percorso da corrente si trova nel campo magnetico creato dall’altro, e ne subisce la forza. Il risultato è l’opposto di quello delle cariche: correnti concordi si attirano, correnti discordi si respingono. La forza per metro di lunghezza dipende dal prodotto delle correnti e cala con la distanza.
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correnti concordi: attrazione
Il primo filo crea sul secondo il campo B = μ₀ I₁ / (2π d); il secondo, percorso da I₂, subisce la forza I₂ L B. Ne viene F / L = μ₀ I₁ I₂ / (2π d), uguale e opposta sui due fili.
Con correnti nello stesso verso la forza è attrattiva. Nel disegno i fili sono tesi fra due supporti e si piegano (molto esagerato) l’uno verso l’altro; con correnti opposte si allontanano.
Per molto tempo l’ampere è stato definito così: la corrente che, in due fili paralleli a un metro di distanza, produce una forza di 2 · 10⁻⁷ N per ogni metro. Dal 2019 le unità sono definite fissando il valore della carica elementare, ma la relazione resta la stessa.
L’animazione mostra, la spiegazione fa capire
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