La scimmia e il cacciatore: mirare dritto funziona
Un cannoncino punta dritto a una scimmia appesa a un ramo. Allo sparo la scimmia si lascia cadere per schivare il colpo, ma viene colpita: il proiettile scende sotto la linea di mira esattamente di quanto scende la scimmia. Serve solo che sia abbastanza veloce da arrivare prima che lei tocchi terra.
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Senza gravità il proiettile andrebbe dritto lungo la linea di mira (il puntino grigio) e colpirebbe la scimmia ferma. Con la gravità, dopo un tempo t, sta sotto quella linea di ½ g t²: le frecce grigie lo mostrano.
Ma anche la scimmia, lasciandosi cadere, è scesa di ½ g t² sotto il ramo. Scendono insieme della stessa quantità, quindi quando il proiettile arriva sotto l’albero la trova esattamente lì: è colpita, qualunque sia la velocità.
L’unica condizione è arrivare prima che la scimmia tocchi terra. Abbassa la velocità: sotto un certo valore arrivano a terra tutti e due prima di incontrarsi. È l’indipendenza dei moti in un esperimento solo.
L’animazione mostra, la spiegazione fa capire
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