Animazioni di relatività galileiana
Otto animazioni sullo stesso moto visto da due osservatori diversi: da terra e dal treno, dalla riva e dalla barca, da fuori e da dentro una giostra che gira. Le velocità si sommano come vettori, le leggi della fisica sono le stesse in tutti i sistemi inerziali, e nei sistemi che accelerano compaiono le forze apparenti. Ognuna sta nella sua pagina: si apre, si muovono i cursori, e i numeri li calcola la scena mentre gira.
I sistemi di riferimento
La palla sul treno: stesso moto, due traiettorie
Il passeggero lancia la palla in alto e la riprende: dal treno sale e scende dritta, da terra fa una parabola.
Le trasformazioni di Galileo
Le trasformazioni di Galileo: x’ = x − V t
Il carro con il suo righello si muove: la coordinata del punto misurata dal carro cambia di V t, il tempo no.
La composizione delle velocità
Il tappeto mobile: le velocità si sommano
A cammina sul tappeto mobile, B sul pavimento con la stessa andatura: A arriva prima, perché le velocità si sommano.
Velocità relative nel piano
La barca sul fiume: puntare dritto non basta
La barca attraversa il fiume: la corrente la porta a valle; puntando un po’ a monte arriva dritta di fronte.
Il moto relativo
La pioggia vista dall’auto arriva di sbieco
La pioggia cade dritta; dall’auto che corre le gocce arrivano inclinate, tanto più quanto più l’auto è veloce.
I sistemi non inerziali
Il pendolino nell’auto che accelera: le forze apparenti
L’auto accelera e il pendolino appeso al tetto si inclina all’indietro; in frenata si inclina in avanti.
La forza centrifuga
In curva: la palla va dritta, l’auto le gira intorno
L’auto curva: la palla sul sedile continua dritta finché non tocca la portiera; da dentro sembra spinta verso l’esterno.
I riferimenti che ruotano
La palla sulla giostra: dritta da fuori, curva da dentro
Dal centro della giostra si lancia la palla verso un bersaglio sul bordo: la giostra gira, e la palla lo manca.
Come sono fatte. Tutto gira nel browser: nessun calcolo su un server, nessun dato raccolto, nessuna registrazione. Quasi ogni scena ha due riquadri, lo stesso istante visto da due osservatori: a sinistra (o sopra) da terra, a destra (o sotto) dal sistema in moto. v = v’ + V
Le scene si fermano da sole quando cambi scheda, e chi ha chiesto al sistema meno movimento le trova ferme, con il pulsante per avviarle.
L’animazione mostra, la spiegazione fa capire
Percorsi personalizzati di Matematica e Fisica con un docente di ruolo: per capire il perché delle formule, non solo il come si applicano.